E COSI' VORRESTI FARE IL COPYWRITER?

E così vorresti fare il copywriter?

Una delle poesie più intense scritte da Charles Bukowski riguarda la scrittura. Per chi non la conoscesse si intitola “So, you want to be a writer?” (nella versione italiana “E così vorresti fare lo scrittore?”), ed è una sorta di elenco in versi delle motivazioni e del sentire alla base di un'attività complessa come la scrittura. Il fatto che Bukowski utilizzi certi vocaboli e certe espressioni mi fa pensare che la sua poesia non fosse rivolta solo a “tutte quelle migliaia di persone che si definiscono scrittori”, ma anche a chi si cimenta con quest'arte per lavoro. Voglio quindi prendere spunto da questa poesia per parlare del copywriter e del suo mestiere: un mestiere dove si passa gran parte del tempo a computer, a maledire la tastiera e cercare la parola giusta, l'unica in grado di brillare come una gemma.

 

SE LO FAI SOLO PER SOLDI O PER FAMA, NON FARLO

se lo fai solo per soldi o per fama,

non farlo

se lo fai perché vuoi

delle donne nel letto,

non farlo.

 

Il primo, illuminante insegnamento di Bukowski è contenuto in questi versi. Pensate che il lavoro del copywriter possa rendervi ricchi o quantomeno benestanti? Scordatevelo. La concorrenza è agguerrita e c'è sempre qualcuno disposto a scrivere per pochi euro o addirittura gratis. Se vuoi davvero fare la differenza, in questa lotta senza quartiere, devi prima di tutto investire nella formazione, frequentando un corso per diventare copywriter come il nostro o come altri che trovate online (nel primo modulo vi segnaliamo i principali, non abbiamo nessuna mania di protagonismo). Questo ti permetterà di ampliare il tuo bagaglio di competenze e di offrire il cliente un servizio più completo, spuntando compensi dignitosi. Ma ripeto: non farlo per i soldi, né per la fama (per le donne nel letto non ne parliamo...).

SE DEVI STARTENE LI' A SCRIVERE E RISCRIVERE, NON FARLO

Se devi startene lì a

scrivere e riscrivere,

non farlo.

se è già una fatica il solo pensiero di farlo,

non farlo.

 

Ecco qui un'altra perla di saggezza. Va bene concentrarsi e dedicare tempo prezioso alla scrittura, ma il processo che porta a riempire la pagina bianca deve attuarsi senza troppe difficoltà. Ho notato che alcuni corsisti impiegano anche un pomeriggio intero per produrre un articolo di media lunghezza (il famoso articolo di prova che conclude il corso Let's Copy). Questa perfomance, amico mio, non ti porterà molto distante. Calcola che un articolo, se sei bravo, lo riesci a vendere a 30-40 euro lordi. Per stare a galla, un incasso del genere dovrebbe costarti al massimo 60-90 minuti. Ricorda l'equazione: meno ci impieghi, più ci guadagni.

 

SE PRIMA DEVI LEGGERLO A QUALCUNO, NON SEI PRONTO

se prima devi leggerlo a tua moglie

o alla tua ragazza o al tuo ragazzo

o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,

non sei pronto.

 

Il lavoro del copy è un lavoro solitario. Siete tu e il tuo computer, e come sottofondo il rumore dei tasti che battono. Non esiste nessuno che sappia meglio di te cosa occorre scrivere, come, con quali elementi farcire il testo (vedi il modulo III dedicato alla costruzione). Se così dovesse essere, ti consiglio di cambiare mestiere: uno perché non sei sicuro di te stesso (o non sei pronto, per usare le parole di Bukowski), due perché non potrai mai permetterti, nemmeno se diventi davvero bravo, di avere un assistente per la correzione delle bozze. Pertanto evita di importunare amici e parenti con i tuoi articoli, procurati piuttosto un buon vocabolario di italiano e qualche manuale di scrittura per raggiungere una maggiore consapevolezza degli strumenti che hai disposizione e degli errori da evitare. Inizia da Corso di sopravvivenza di Massimo Birattari, lo trovi anche usato e ti assicuro: ne vale la pena. Sul diventare copywriter, rimandiamo se ti va alla chiacchierata da fare insieme in occasione del primo modulo. In culo alla balena.

 

e adesso la parola a charles bukowski

 

E così vorresti fare lo scrittore? 


Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.

se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.

se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.

Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos'altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall'autocompiacimento

le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall'anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all'omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.

non c'è altro modo
e non c'è mai stato.

 

 

 

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